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I Libri che Vorrei “Le Affinità Elettive” di Wolfgang Goethe

Questo romanzo fa parte della “triadedell’800 insieme a Guerra e Pace di Tolstoj ed Illusioni perdute di Balzac..come avvicinarsi ad un pilastro dell’800? Con discrezione, con alte aspettative e con molta cautela ho scritto questa recensione. Il titolo si riferisce senza dubbio alle scoperte scientifiche intercorse quegli anni secondo cui due elementi chimici uniti tra loro, si dividono solamente quando vengono attratti da altri elementi con cui hanno maggiore affinità.

La vicenda ha inizio in un castello dove i due proprietari, Edoardo e Carlotta, vivono riparati dal mondo e passano le giornate ad occuparsi della loro tenuta, del giardino e si dedicano alle arti. La vita tranquilla della coppia viene investita dal destino che porta nella loro dimora gli altri due personaggi del romanzo: “Il Capitano”, amico di gioventù di Edoardo, e la nipote di Carlotta, Ottila. La coppia presagisce nelle prime pagine che da questa convivenza non verrà nulla di buono ma riprometto di porvi fine il prima possibile.

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E così hanno vita le affinità elettive, delle forze che avvicinano Edoardo ad Ottila e Carlotta al Capitano senza che possano far nulla contro questa forza superiore. Queste due coppie vivranno il loro amore in maniera molto differente: Edoardo mostra il suo amore ad Ottila senza dar conto alla ragione e vivendo di una passione ardente, infatti Edoardo non ascolta la voce del dovere e fa di tutto per realizzare i propri sogni. Mentre Carlotta e il Capitano vivranno, per così dire, il loro amore in modo intellettuale, non vivranno il loro amore: troppo dediti al viver moderato, alle regole del viver civile e quindi non inclini a comprendere la passione, la natura e i sentimenti. Carlotta sarà troppo legata a queste convinzioni, talmente legata che all’arrivo del Capitano il suo mondo sarà sconvolto e lei tenterà – invano – di dominare tutti i disordini portati avanti dal destino.

Le vicende vengono svelate sin dal primo capitolo e infatti non sembrano essere la chiave del romanzo di Wolfgang Goethe: ciò che interessa sono le contraddizioni dei sentimenti e la fragilità degli stessi. Sapere la trama dall’inizio è uno strumento che serve a Goethe per mostrare al lettore ciò che lui ha scoperto sull’uomo e di mostrare dunque i moti messi in atto dai protagonisti per arrivare un certo evento a cui lui ci prepara tramite indizi ben calibrati in modo da far trapelare nulla. La scrittura è ricca di filosofia, di introspezione e non è una lettura facile, nonostante la sua linearità.

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PS. Personalmente parteggio per il Capitano :p

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Questa recensione fa parte della rubrica settimanale “I Libri che Vorrei” in collaborazione con Robin del blog Stop Thinking, Let’s Cook! che ogni settimana ci propone una splendida ricetta!

Questa settimana Robin ha cucinato delle tortine allo yogurt e amarene *.* come ogni volta muoio dalla voglia di provarle, che ne pensate?

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xoxo DanielaV

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Sono Daniela, 20 anni, adoro dare idee e trovare ispirazione nella lettura, ormai mia compagna fidata, riposo della mente e viaggio del cuore. Mi piace moltissimo cucinare: con un buon dolce o una buona pasta coi pomodorini si risolve tutto! Appassionata del fitness e della fotografia. Sono un po' tutto e un po' niente, vorrei avere qualche ora in più al giorno.

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