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I Libri che Vorrei “Il Canto della Rivolta” di Suzanne Collins

Questo romanzo è l’ultimo capitolo della saga “Hunger Games” scritta da Suzanne Collins. Katniss Everdeen è sopravvissuta ben due volte all’Arena degli Hunger Games ed ora si ritrova nel Distretto 13, dopo aver eliminato i giochi per sempre e dato vita alla rivolta. La trama di questo libro è incentrata sulla rivolta che Katniss ha involontariamente iniziato nel primo volume e che si è protratta e ampliata col progredire della storia, voglio soffermarmi sulle impressioni che a distanza di un anno mi ha lasciato questo libro. Non ci saranno spoiler dato che il 20 Novembre esce il film :)

“Sono le cose che amiamo di più a distruggerci”

E’ questa la frase icona di tutto il terzo romanzo: il Presidente Snow farà leva su Peeta, intrappolato dopo la distruzione dell’arena avvenuta nel 2° romanzo, per piegare Katniss a Panem, per piegare il simbolo della Rivoluzione.
Katniss è senza dubbio molto provata: la ragazza di fuoco è distrutta, la ragazza che combatteva per i propri amici è crollata sotto il peso di due, DUE, Hunger Games ed ora deve affrontare la Rivoluzione, dev’essere l’icona del popolo mentre, nel privato, raccoglie i pezzi.

Ed ecco che si apprezza l’abilità dell’autrice di rappresentare un’eroina in carne ed ossa, un’eroina umanizzata che nasconde al popolo una lacerazione interiore come poche possono sopportare. La Collins in questo volume scrive di tante atrocità e crudeltà che viene da chiedersi “Perché?”, il motivo è la denuncia: è l’alzare gli occhi e capire che le atrocità ci circondano, è sentirsi un po’ a Panem.

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Molti sono rimasti delusi perché hanno trovato la storia noiosa e poco eccitante: c’è poca azione rispetto ai libri precedenti, infatti si ha un’introspezione molto maggiore ma io non ho trovato il romanzo per nulla noioso ma l’intreccio di eventi mi ha legata molto: l’azione non manca neanche in questo volume e i colpi di scena continuano ad invogliare nel proseguire la lettura. Purtroppo però l’analisi psicologica è stata un po’ superficiale e ripetitiva, forse anche dovuta al fatto che Katniss viene annientata e semplicemente usata come un burattino in alcuni passi del libro.

Le mie perplessità sono state altre, non relative all’azione, bensì alla stazionarietà della protagonista e dal poco approfondimento su alcune vicende/personaggi. Katniss rimane scorbutica, egoista e calcolatrice fino all’ultimo, non ha una crescita spirituale come dovrebbe essere, anzi in questo capitolo della saga sembra avere un’involuzione data appunto dal crollo mentale causato dalla guerra. Inoltre alcuni personaggi e alcune scelte risultano sconclusionate o, perlomeno, non giustificate. Il caro presidente Snow poteva essere caratterizzato molto meglio, lui e le sue rose. Oppure l’eterno dibattito tra Peeta e Gale, ne sceglierà uno dei due e non verrà spiegato il motivo per cui l’altro scompare.

Il finale è molto dolce, è giusto e penso che non debba essere cambiato.
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Spero che il film non riprenda totalmente il libro se no risulterà noioso, potrà sembrare un controsenso ma la prima parte del libro si concentra sul trauma di Katniss e renderlo su pellicola non sarà facile. Spero invece che, come anche hanno fatto negli altri volumi, si discostino un pochino dal libro per aprirci gli occhi su quello che succede a Panem! Sono molto curiosa di questo film, anche perché è una saga a cui tengo davvero tanto e che mi ha lasciato un vuoto, come ogni libro che ti prende per mano. Sono molto curiosa di andare al cinema e non vedo l’ora che arrivi il 20 Novembre 2014, data di uscita del film!

 

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Questa recensione fa parte della Rubrica settimanale  “I Libri che Vorrei” affiancata da Robin del blog “Stop Thinking, Let’s Cook!” che questo lunedì ci propone dei Muffin con le mandorle e mele ottimi per iniziare con dolcezza questa settimana piovosa uggiosa e fredda. Per la ricetta andate sul suo blog:)

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xoxo DanielaV

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Sono Daniela, 20 anni, adoro dare idee e trovare ispirazione nella lettura, ormai mia compagna fidata, riposo della mente e viaggio del cuore. Mi piace moltissimo cucinare: con un buon dolce o una buona pasta coi pomodorini si risolve tutto! Appassionata del fitness e della fotografia. Sono un po' tutto e un po' niente, vorrei avere qualche ora in più al giorno.

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